Fino a poco tempo fa ero convinto che l’impianto elettrico della mia barca a vela fosse perfettamente a posto. Avevo sostituito le batterie tre anni fa e davo per scontato che tutto avrebbe funzionato bene. In quell’occasione avevo anche installato un pannello solare, convinto che sarebbe bastato a coprire tutti i miei bisogni di energia elettrica. Tuttavia, già durante le ultime vacanze mi ero accorto di dover ricaricare le batterie con il motore molto più spesso, soprattutto perché raramente ci fermavamo nei porti.
Durante un salone nautico ho visto Pico, un sistema per il monitoraggio dell’energia elettrica nelle batterie e anche per il controllo dei livelli dei serbatoi. Dopo un po’ di esitazione ho deciso di acquistare il monitor intelligente per batterie Pico. Ero un po’ preoccupato per l’installazione, ma l’azienda mi ha assicurato che non era complicata, soprattutto per chi conosce le basi di un impianto elettrico a 12V. Così ho chiesto aiuto a un amico elettricista.
Dopo aver letto attentamente le istruzioni, mi ha offerto il suo aiuto e, in primavera, abbiamo installato insieme il sistema Pico. L’installazione, così come la configurazione e la programmazione, ha richiesto poco tempo, anche perché entrambe possono essere fatte facilmente tramite smartphone. Infatti, Pico si collega al telefono e l’inserimento dei parametri è intuitivo: una volta compreso il procedimento per una funzione, il resto segue lo stesso schema.
Non vedevo l’ora di scoprire cosa avrebbe rivelato Pico sul mio impianto elettrico. Ho dovuto attendere qualche minuto perché il dispositivo analizza prima il sistema e solo dopo mostra i dati corretti. Devo ammettere che sono rimasto sorpreso dai risultati.
Abbiamo scoperto che le batterie erano tutt’altro che in buone condizioni. Il sistema misura con grande precisione tensione, corrente e temperatura delle batterie, fino a due cifre decimali. Questo permette di notare anche le più piccole cadute di tensione, che nel mio caso indicavano chiaramente che le batterie erano ormai usurate. Inoltre, Pico consente di monitorare i singoli consumatori e i vari generatori.
Su uno dei moduli di misurazione abbiamo collegato il pannello solare, e ho scoperto con sorpresa che i valori di carica erano ben al di sotto di quelli dichiarati dal produttore. Ho capito così che la produzione di energia del pannello varia molto in base alla posizione del sole:
- al mattino circa il 30% della corrente nominale,
- a metà giornata il 75%,
- nel pomeriggio il 25%.
L’informazione più sorprendente è stata che il pannello solare raggiunge al massimo il 75% della potenza dichiarata, un dato che ho scoperto solo dopo l’installazione di Pico. Il display a colori mostra chiaramente anche i livelli dei serbatoi, e sono stato felice di poter utilizzare i galleggianti già esistenti per la misurazione.
Un’altra piacevole sorpresa è stato il barometro integrato con barografo, che misura la pressione atmosferica con grande precisione e segnala improvvisi aumenti o cali, anticipando l’arrivo di maltempo.
Dopo una giornata di prova in mare con Pico, ho capito che a fine giornata era necessario ricaricare le batterie. Il sistema mostrava che erano solo al 45% della capacità, un chiaro segnale che dovevano essere ricaricate per evitare deterioramento e perdita di capacità. Solo allora ho capito perché dovevo usare il motore così spesso per ricaricarle: semplicemente, non le caricavo abbastanza spesso, e questo portava a scariche troppo profonde e a un lento degrado delle batterie.
Con l’installazione di Pico mi sento molto più sicuro: ora posso vedere quando ricaricare, quali dispositivi consumano di più e quanta energia usano. Sono convinto che Pico mi aiuterà a prolungare la vita delle batterie, ridurre i costi di sostituzione e, soprattutto, a rendere la mia navigazione più sostenibile e consapevole.

