Venti locali dell’Adriatico – la Bora

Bora, Jugo – Scirocco, Jugo – Ostro, Tramontana, Maestrale, Burin, Pulent, Levante, Libeccio – ecco a voi i venti dell’Adriatico!

Bora

La Bora è il vento più tipico della costa orientale dell’Adriatico ed è solitamente un segno di bel tempo. È un vento freddo e secco che soffia dal quadrante nord-est. La direzione può variare: può soffiare da nord-nordest (NNE) oppure da est-nordest (ENE).

Origine

La Bora nasce generalmente a causa della differenza di temperatura tra l’aria sopra la terra e la superficie del mare. Quando l’aria fredda sopra la terra si sposta, scivola giù lungo i pendii scoscesi verso il mare. Poiché l’aria fredda è più pesante di quella calda, le masse d’aria fredde precipitano verso la superficie marina, talvolta con raffiche violente che scendono dalle montagne costiere nude, raggiungendo velocità da uragano tra 9 e 11 gradi Beaufort.

La Bora anticiclonica si verifica quando un’ampia area di alta pressione è presente sull’Europa centrale e una più bassa sul Mar Mediterraneo. È anche conosciuta come “Bora bianca” o “Bora chiara” e si distingue per il suo carattere secco e le raffiche intense dovute alla natura catabatica. Porta tempo freddo e sereno e soffia sull’Adriatico durante tutto l’anno.

La Bora ciclonica, invece, è un vento forte e costante da NEE, associato a tempo nuvoloso, umido e, in inverno, anche nevoso; per questo è chiamata “Bora scura” o “škura”. Può essere così potente da raggiungere anche le coste italiane dell’Adriatico.

Prevedere la Bora

I primi segni evidenti di un’imminente Bora sono la formazione di nuvole bianche (“kape” o “cappucci”) che coprono le cime delle montagne marittime (Velebit, Učka, Biokovo in Croazia e Nanos in Slovenia). I bordi di queste nuvole sono netti mentre la parte inferiore è orizzontale. Quando la Bora inizia a soffiare, i “cappucci” si rompono e la loro scomparsa è il segnale che il vento sta per cessare. La sua durata varia da due a quattro giorni, ma può soffiare anche per più di una settimana. Essendo un vento freddo, provoca un brusco calo della temperatura dell’aria.

Essendo secca, la Bora riduce l’umidità relativa dell’aria e aumenta la visibilità. Dopo un periodo di Bora segue di solito un lungo periodo di bel tempo. Soprattutto nei mesi caldi, i primi segni della sua comparsa sono la formazione di grandi nuvole temporalesche e lampi senza tuono. La Bora ciclonica è spesso accompagnata da un improvviso calo della pressione barometrica e dalla comparsa di nuvole all’orizzonte sud-occidentale. Questo tipo di Bora è più localizzato e si estende solo per poche miglia al largo.

Onde

La Bora può raggiungere forza di burrasca. I venti più forti soffiano lungo le coste orientali dell’Adriatico e sono di solito meno intensi in mare aperto, raramente raggiungendo le coste italiane. Le onde generate lungo la costa orientale sono ripide, alte e corte. A causa della velocità del vento, la superficie del mare si increspa e si forma la cosiddetta “fumata di mare”. Poiché l’intensità della Bora diminuisce verso il mare aperto, le onde diventano più lunghe. La Bora di solito si intensifica tra le 7 e le 9 del mattino, raggiunge la massima potenza tra le 10 e le 11 e diminuisce dopo le 11. Se il vento si rinforza la sera, si può prevedere che durerà ancora per alcuni giorni.

Navigazione

La forza della Bora è fortemente influenzata dalla configurazione costiera. Le aree dove si registrano le raffiche più forti sono:

  • Golfo di Trieste
  • Quarnero (Kvarner)
  • Canale di Velebit (Velebitski kanal)
  • Canale di Senj (Senjski kanal)
  • Baia di Nin e porto di Šibenik
  • Capo Ploče
  • Zona tra Omiš e Makarska
  • Baia di Trstenik (penisola di Pelješac)

Ci sono invece zone raramente colpite dalla Bora, considerate relativamente sicure per la navigazione, le cosiddette “zone di sottovento”:

  • Canale di Zara (Zadarski kanal) vicino alla costa
  • Lato riparato dell’isola di Dugi otok
  • Arcipelago delle Kornati
  • Lato sottovento dell’isola di Mljet
  • Zona costiera di Cavtat e Capo Oštri (confine Croazia-Montenegro)

L’area dove si registrano le raffiche di Bora più forti dell’Adriatico è la catena montuosa del Velebit, in Croazia. I venti che soffiano nel Canale di Velebit scendono dai pendii ripidissimi delle vette che superano i 1000 metri. Lungo la linea costiera orientale la Bora non genera onde alte, ma mentre si spinge verso ovest, verso le isole di Krk, Prvič, Goli otok, Rab e Pag, forma onde alte e ripide.

Tra le isole di Krk e Prvič la Bora trova un ostacolo: Prvič ha un pendio di 360 m, mentre quelli a sud di Baška (Krk) raggiungono circa 260 m. Essendo fredda e pesante, la Bora non riesce a superare i rilievi e si comprime accelerando attraverso il passaggio tra le due isole, noto come Senjska vrata. Qui la Bora raggiunge la velocità massima e genera onde estreme tra Krk, Sv. Grgur e Rab.

I venti soffiano in direzioni diverse: l’estremità sud dell’isola di Krk, tra Baška e Capo Negrit, si estende da sud-est a nord-ovest. Qui la Bora cambia direzione soffiando lungo l’isola di Plavnik da est-sudest, mentre verso Sv. Grgur e Rab soffia da nord-nordest.

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